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Il dualismo cartesiano e l'analisi delle passioni

Il dualismo cartesiano e l'analisi delle passioni -Secondo Cartesio la res extensa (cioè cioè la materia) e la res cogitans (cioè il pensiero) sono distinte e indipendenti, l’anima può continuare a esistere anche se il corpo muore. Tuttavia anima e corpo interagiscono grazie alla ghiandola pineale, la quale consente di unificare le sensazioni e di creare una connessione tra spirito e materia -Inoltre Cartesio ritiene che nell’uomo si possono distinguere le azioni (che dipendono dalla volontà e sono frutto dell’agire libero ) e le passioni (sono affezioni involontarie causate dalle forze meccaniche del corpo).l’uomo deve imparare a dominare le passioni che lo rendono schiavo, in questo modo si svincolo dalla soggezione al corpo e afferma il proprio libero arbitrio, in ciò consiste la saggezza che è dominio della ragione sulle passioni ed è il rispetto delle tre massime della morale provvisoria: Obbedire alle leggi del proprio paese  Seguire i dettami della ragione Vincere piuttos...

La materia e il mondo fisico

La materia e il mondo fisico  -Secondo la fisica cartesiana il mondo è una grande sostanza estesa ( res extensa ) la quale è uniforme e congiunta ed è senza limiti (in essa non ci sono incremento ed decremento di materia, ma soltanto variazioni di forma) -Tutto l’universo è regolato da due principi : La materia inerte  La quantità costante di moto , a sua volta è soggetto alle tre leggi del movimento: inerzia, moto rettilineo, conservazione della quantità di moto  -La natura è come una macchina, la quale segue unicamente le leggi dell’estensione e del movimento, quindi va studiata solo nell’sue caratteristiche oggettive DOMANDE PAGINA 136 1. Secondo Cartesio, le proprietà delle cose che possiamo conoscere con chiarezza e distinzione sono principalmente quelle che possono essere percepite con la mente in modo chiaro e evidente, senza possibilità di dubbio. Queste proprietà sono fondamentali nella sua filosofia e nella sua ricerca di una base solida per il sapere. Le propri...

Dio come garante dell' "evidenza"

 Dio come garante dell' "evidenza" -Secondo Cartesio il soggetto è sicuro della propria esistenza come essere pensante, quindi ha certezza delle proprie idee , oggetto immediato del pensiero. Queste si distinguono in :   Idee avventizie : derivanti dall’esperienza  Idee fattizie : inventate dal soggetto  Idee innate : non provenienti né dall’esperienza né dal soggetto -Tra esse vi è l’idea di Dio, dalla quale deriva che Dio esiste. Infatti l’idea innata di Dio come essere perfetto non può scaturire da un essere imperfetto (proporzionalità tra la perfezione di un’idea e la perfezione della sua causa causa), deve scaturire da un essere perfetto (Dio) che l’ha impressa nella mente umana (Argomento del “marchio di fabbricazione" ) e infine implica necessariamente l’esistenza di Dio -Per Cartesio se Dio esiste ed è l’essere perfetto allora Dio è buono e non inganna gli uomini , pertanto la facoltà conoscitiva degli uomini uomini è affidabile ed è vero ciò che la ragion...

Cartesio

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  Cartesio -Cartesio ritiene che occorra individuare un metodo rigoroso di conoscenza, il quale si deve ispirare al rigore e alla chiarezza del metodo matematico , pertanto elabora le quattro regole del metodo: l'evidenza : solo le idee chiare e distinte si possono considerare vere l'analisi : occorre scomporre i problemi nelle loro parti elementari la sintesi : bisogna passare gradualmente dalle conoscenze semplici a quelle complesse l'enumerazione : è necessaria una revisione generale di tutte le fasi precedenti del processo conoscitivo -Cartesio inoltre ricerca un fondamento certo del sapere attraverso il dubbio metodico , la cui estensione è il dubbio  universale  ( iperbolico ), in base al quale si arriva a dubitare di ogni cosa (ipotesi del genio maligno ingannatore). -Inoltre Cartesio sostiene che l'unica certezza è rappresentata dal cogito , cioè l'intuizione immediata del proprio esistere come soggetto pensante (cogito, ergo sum) DOMANDE PAG. 111 1) Cartes...

Francesco Bacone

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FRANCESCO BACONE - Francesco Bacone fu un filosofo inglese che sostenne 4 principali teorie: lo scopo della scienza è il dominio sulla natura  l'uomo deve liberarsi dal principio di autorità e la superstizione e dai pregiudizi (che ostacolano la conoscenza ) la scienza deve adottare un nuovo metodo induttivo bisogna prendere a modello la società ideale della scienza e della tecnica (descritta nella Nuova Atlantide) 1. La prima teoria ha il fine di assicurare all'uomo il miglioramento della condizioni di vita, dove il sapere è potere. 2. La seconda teoria ovvero: l'uomo deve liberarsi del principio di autorità e la superstizione e dai pregiudizi che ostacolano la conoscenza  (la dottrina degli idoli).  Questa teoria divide gli idoli in 4 categorie: idoli della tribù: derivano dal fatto che gli uomini interpretano le cose in base ai propri schemi mentali o bisogni idoli della spelonca : derivano da ereditarietà, educazione e ambiente idoli della piazza ...

Galilei

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    Galilei -Tra il 500 e gli inizi del 700 i in Europa avviene un rapido progresso delle scienze, ma soprattutto l’elaborazione di un nuovo metodo basato sull’osservazione dei fenomeni naturali. Tale straordinario evento è indicato con l’espressione “rivoluzione scientifica“ in quanto assegnato una profonda trasformazione della mentalità e della visione del mondo. -Galilei dimostrò la verità della teoria eliocentrica copernicana, la quale non è in contrato con la Bibbia infatti fede e scienza hanno competenze e linguaggi diversi. -Critica anche il "principio di autorità" che determina un sapere astratto caratterizzato dal finalismo ed essenzialismo -Galilei elabora anche il metodo scientifico, che si basa su due principi: la concezione matematica dell'universo e della natura la distinzione tra qualità oggettive e qualità soggettive - Ed è articolato in: "sensate esperienze":  ovvero le esperienze compiute mediante i sensi (momento osservativo-induttivo) "n...

Giordano Bruno

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   Giordano Bruno  -Giordano Bruno afferma che l’universo è uno spazio infinito, costituito da infiniti mondi infatti Dio è il principio primo infinito da cui non può discendere che un effetto infinito -Sostiene che Dio è immanente nella natura in quanto costituisce l’anima del cosmo che informa e plasma la materia -Il filosofo esalta la tecnica e lo spirito di iniziativa dell’uomo infatti l’uomo è superiore agli animali perché possiede l’intelletto e le mani ossia gli strumenti con cui manipola e conosce le cose del mondo -Egli indica la natura come il vertice della conoscenza infatti essa è oggetto dell’ardore conoscitivo dell’uomo il quale riesce a sottrarsi ai desideri bassi e volgari e scopre di essere gli stesso la natura (mito di Atteone ) DE L'INFINITO UNIVERSO E MONDI (opera di Giordano Bruno) Giordano Bruno afferma che l’universo è infinito e cerca di dimostrarlo interrogandosi sulla sua causa. Bruno si domanda come mai essendo Dio la causa dell’universo abbia v...