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Kant, il problema della conoscenza nella Critica della ragion pure

 I giudizi della scienza e la "rivoluzione copernicana" Critica della ragion pura: -Nella critica della ragion pura si afferma che occorre condurre un’analisi sui fondamenti della conoscenza al fine di appurare quali sono le condizioni di possibilità della scienza e capire se è possibile una metafisica come scienza -Si sostiene che i giudizi si distinguono in tre tipologie :  Analitici : in essi il predicato esplicitato solo il contenuto del soggetto, possiedono universalità e necessità ma non accrescono sapere  Sintetici a posteriori : in essi il predicato aggiunge novità al soggetto, accrescono il sapere ma solo particolari e contingenti  Sintetici a priori : accrescono  il sapere, sono dotati di universalità e necessità. -Nella critica della ragion pura si sostiene inoltre che dei giudizi sintetici a priori possiamo distinguere:  l’aspetto materiale : le impressioni sensibili che il soggetto riceve plasticamente dall’esperienza l’aspetto formale : la ...

Kant e i nuovi compiti del pensiero

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  KANT -Kant ha rivoluzionato il pensiero occidentale con un approccio critico e rigoroso , paragonabile alla teoria copernicana per il suo capovolgimento dei rapporti tra soggetto e oggetto nel campo della conoscenza. Le sue opere esplorano le condizioni della conoscenza evidenziando la filosofia come un'attività che mette in discussione tutto con la ragione. -Kant, nato nel 1724 a Königsberg  proveniente da una famiglia modesta, ha trascorso la maggior parte della sua vita nello studio e nell'insegnamento universitario , senza viaggiare o coinvolgersi in attività politiche, a differenza di molti altri filosofi moderni. -Kant ha scritto opere fondamentali come la " Critica della ragion pura ", seguita dalla " Critica della ragion pratica " e dalla " Critica del giudizio ". Queste tre opere compongono la fase matura del suo pensiero, chiamata "criticismo", contrapposta alla fase precedente, chiamata "precritica". Inizialment...

Hume e gli esiti scettici dell'empirissmo

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  HUME  -Sostiene che la fonte della conoscenza sono le percezioni, che si distinguono in impressioni (percezioni immediate vivide) e idee (immagini delle impressioni). -Egli inoltre afferma che la memoria e l’immaginazione consentono di conservare le impressioni e collegare le idee, tuttavia la mente non è totalmente libera perché procede secondo il principio di associazione. Il quale opera in base a tre criteri: somiglianza, contiguità e causalità.  -Le idee complesse garantiscono una conoscenza certa quando derivano da pure relazioni tra idee e una conoscenza probabile quando derivano da relazioni tra dati di fatto; le quali implicano il principio di causalità che deriva da una tendenza soggettiva a cogliere una connessione necessaria tra due eventi successivi e contigui.  -Il filosofo afferma che la fiducia nella regolarità dei fenomeni è frutto dell’abitudine da cui deriva la credenza, utile per guidare la condotta umana ma privo di certezza assoluta.  -In...

Locke: la concezione dello Stato e l'affermazione della tolleranza

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 LOCKE: LA CONCEZIONE DELLO STATO -Locke afferma che nello stato di natura gli uomini godono dei diritti naturai alla vita , libertà e alla proprietà, tuttavia mancando la garanzia della legalità gli uomini devono stipulare un contratto sociale che implica il patto di unione (gli individui si uniscono in una società civile)    il patto di sottomissione (i cittadini si sottomettono a un'autorità che ha il compito di tutelare i diritti naturali) -il filosofo afferma inoltre che lo Stato: è fondato sul consenso dei cittadini governa in modo non arbitrario prevede la separazione dei poteri legislativi ed esecutivi (che ha lo scopo di evitare il dispotismo) -secondo Locke occorre tenere distinti l'ambito politico con l'ambito religioso , in quanto l'ambito politico è finalizzato a fare le leggi e a farle rispettare , in cui esso vale il principio della tolleranza religiosa fondato sul fatto che nessuna religione è superiore alle altre e la fede non può essere imposta ...

Locke e l'indagine critica delle facoltà conoscitive

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 LOCKE E L'INDAGINE CRITICA DELLA FACOLTA' CONOSCITIVE  -Locke afferma che le idee non sono innate e che derivano d all'esperienza, in particolare dall'esperienza esterna provengono le idee di sensazione e dall'esperienza interna dove  provengono le idee di riflessione -infatti la mente umana è priva di contenuti,(come un foglio bianco) che acquisisce gradualmente le conoscenze con il progredire delle esperienze. -Locke distingue tra: Idee semplici (di sensazione e riflessione): derivano dalle esperienze elementari e sono dotate di certezza Idee complesse: provengono dall'elaborazione delle idee semplici e si distinguono in: Idee di modi →  non sussistono di per sé ma sempre in relazione a una sostanza Idee di sostanze →  sono riferite a qualcosa di esistente in sé che funge da sostrato (ciò che sta sotto) Idee di relazioni →  derivano dal rapporto istituito tra idee semplici -Locke afferma che la conoscenza è : circoscritta alle certezze sensibili ( estern...

La prospettiva materialistica, Hobbes

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La prospettiva materialistica, Hobbes -Hobbes sostenne che l'uomo è un essere naturale e corporeo -Secondo Hobbes ogni conoscenza deriva dai sensi e si sviluppa attraverso tre livelli: sensazione : movimento sollecitato dagli oggetti sensibili negli organi di senso che reagiscono formando un'immagine immaginazione : collega le immagini sensibili trattenute dalla memoria intelletto : collega i nomi attribuiti convenzionalmente dal linguaggio alle immagini delle cose → infatti il linguaggio ha due funzioni principali: serve alla memorizzazione serve alla comunicazione           inoltre consente la generalizzazione necessaria alla costruzione dell'edificio della scienza.                          -Hobbes ritiene che la materi corporea è l'unica realtà e che il movimento sia l'unico principio di spiegazione dei fenomeni pertanto esiste un rigido determinismo anche in ambito etico: bene e male ...

Il dualismo cartesiano e l'analisi delle passioni

Il dualismo cartesiano e l'analisi delle passioni -Secondo Cartesio la res extensa (cioè cioè la materia) e la res cogitans (cioè il pensiero) sono distinte e indipendenti, l’anima può continuare a esistere anche se il corpo muore. Tuttavia anima e corpo interagiscono grazie alla ghiandola pineale, la quale consente di unificare le sensazioni e di creare una connessione tra spirito e materia -Inoltre Cartesio ritiene che nell’uomo si possono distinguere le azioni (che dipendono dalla volontà e sono frutto dell’agire libero ) e le passioni (sono affezioni involontarie causate dalle forze meccaniche del corpo).l’uomo deve imparare a dominare le passioni che lo rendono schiavo, in questo modo si svincolo dalla soggezione al corpo e afferma il proprio libero arbitrio, in ciò consiste la saggezza che è dominio della ragione sulle passioni ed è il rispetto delle tre massime della morale provvisoria: Obbedire alle leggi del proprio paese  Seguire i dettami della ragione Vincere piuttos...